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Unical, Enrico Letta per ricordare Nino Andreatta

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L’Università della Calabria ha ospitato stamani, nell’Aula Magna, un importante evento, voluto dalla Fondazione Antonio Guarasci per dare ai giovani l’opportunità di riflettere in forma comunitaria sul significato del valore della politica e dell’informazione nel contesto di una società inquieta in cui i conflitti e le contrapposizioni politiche e sociali sfociano spesso in disorientamento, rabbia e disinteresse quasi collettivo e generalizzato. La manifestazione, aperta agli studenti dell’Università e a delegazioni degli Istituti Scolastici superiori del territorio, ha avuto come tema conduttore generale: “La rivista AREL e Nino Andreatta oggi”, e due relatori illustri: il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Enrico Letta, che ha trattato il tema “I giovani e la formazione politica”; e il prof. Piero Giarda, già Sottosegretario al Tesoro, che negli anni settanta fu docente presso la Facoltà di Scienze Economiche e Sociali dell’Università della Calabria, il quale ha illustrato ai giovani la figura e la personalità del prof. Andreatta, docente universitario, economista e grande uomo politico, nell’ambito di una riflessione più ampia su “Università di massa e formazione scientifica”.
Hanno partecipato al dibattito il Presidente della Fondazione Guarasci, prof.ssa Gilda De Caro, e il decano del corso di laurea triennale in “Filosofie e scienze della comunicazione e della conoscenza” e della laurea specialistica in “Teorie della Prassi Comunicativa e Cognitiva”, prof. Daniele Gambarara, con l’intenzione di dare all’evento il taglio di un proficuo incontro tra l’università e il territorio, tra i giovani della scuola e quelli dell’università. La manifestazione si è aperta con i saluti del Rettore, prof. Giovanni Latorre, il quale ha sottolineato come l’intervento di Andreatta abbia in pochi anni modificato l’assetto territoriale puntando ad un’università che fosse nuova nella forma e nei contenuti e fosse anche un centro di aggregazione per i giovani di una regione fortemente segnata da una realtà complessa. Un progetto che fosse insieme politico e culturale. “Il primo novembre 1972 - ha ricordato il Rettore – nelle prime quattro Facoltà iniziarono ufficialmente le lezioni accademiche. L’organizzazione della neo università seguiva una suddivisione in dipartimenti, modello alquanto innovativo rispetto a quelli esistenti in Italia”. Il prof. Latorre ha terminato il suo intervento menzionando attraverso un elenco di dati e statistiche la crescita quantitativa e qualitativa dell’ateneo in soli trentacinque anni di storia. La prof.ssa Gilda De Caro, Presidente della Fondazione Guarasci, ha rivolto il suo intervento principalmente agli studenti degli istituti superiori presenti all’evento, sottolineando come la collaborazione tra Andreatta e Guarasci si sia concentrata sull’importanza della formazione di una nuova classe dirigente e pertanto sulla necessità di un centro di formazione a tale scopo e su un’università di qualità. “ Le riflessioni di stamattina – ha concluso la prof.ssa De Caro- devono servire a sensibilizzare e a far comprendere ai giovani la strada da percorrere per la loro crescita, attraverso la formazione di un’adeguata coscienza civile, la partecipazione sociale e il rifiuto e il disdegno verso comportamenti rivolti all’illegalità”.
Nel suo intervento il prof. Daniele Gambarara ha presentato il numero 2/2007 della rivista AREL, soffermandosi sull’attuale situazione che vige nell’ambito della diffusione e della redazione di riviste a carattere scientifico, viste come luogo di formazione in cui persone con idee diverse lavorano per un progetto comune. Il prof. Gambarara ha evidenziato, inoltre, come questo dato negativo influisca sulla scarsa lettura di tali pubblicazioni da parte degli studenti degli istituti scolastici superiori e delle università. Il prof. Piero Giarda, nel suo intervento ha raccontato alla platea le vicende che lo portarono, nel 1972, ad essere reclutato fra i docenti che avrebbero insegnato durante il primo anno accademico dell’università, per la Facoltà di Scienze Economiche e Sociali, ed il suo rapporto di stretta amicizia e collaborazione con il prof. Beniamino Andreatta testimoniando anche con i suoi ricordi la figura di grande economista e uomo politico che avrebbe potuto con la sua opera dare un impulso di crescita al Paese. “ Sul finire degli anni ’60 ed i primi anni 70 - ha poi proseguito il prof. Giarda – il mondo accademico italiano si stava trasformando radicalmente, con il passaggio da un’università d’élite ad una di massa”. Ed è in questo clima sociale e culturale che, il prof. Andreatta operò nei primi anni di vita dell’Università degli Studi della Calabria. “Oggi l’università italiana – ha continuato Giarda – non assolve ai suoi compiti più importanti, cioè di essere luogo della ricerca scientifica, alzare il livello d’istruzione dei cittadini italiani e formare per le professioni”. L’intervento si è concluso auspicando ad un modello utopico di università basata non più sull’idea delle Facoltà, intese come luoghi di conoscenza particolare, bensì differenziata per talenti e capacità dei singoli individui. La conclusione del convegno è stata affidata all’on. Enrico Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Direttore della rivista AREL, il quale si è soffermato sulla figura di Andreatta come persona e non soltanto come uomo politico. Le sue doti più straordinarie erano la grande capacità d’ascolto nei confronti del suo interlocutore accompagnata ad una altrettanto grande predisposizione al confronto. Enrico Letta ha in ultimo ricordato le origini della Rivista AREL, fondata nel 1976, con una collaborazione tra economisti, giuristi e uomini politici, finanziata da tante piccole quote di finanziatori privati. L’evento è stato organizzato in collaborazione con i corsi di laurea di Scienze della Comunicazione, sia triennale che specialistica, dell’Università della Calabria, e con l’Agenzia di Ricerche e Legislazione AREL, fondata da Nino Andreatta, che legò il suo nome, tra il 1970 e il 1974, prima come Presidente del Comitato Tecnico Ordinatore e successivamente come primo Rettore, all’istituzione dell’Università degli Studi della Calabria con il suo campus residenziale di Arcavacata. Uno spazio è stato riservato al dibattito aperto e al confronto con i due relatori, nonché a delle brevi testimonianze da parte di alcune persone che incontrarono il prof. Andreatta durante la sua permanenza presso l’Università della Calabria: prof. Franco Mollo, rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione; nonché l’on. Pietro Rende ed altri. Sono intervenuti anche i Presidi delle Facoltà: Sebastiano Andò, Gino Crisci, Silvio Gambino, Laura Luchi, Franco Rubino. Per la Regione Calabria erano, inoltre, presenti il Vice Presidente, prof. Domenico Cersosimo, l’Assessore alle politiche europee e al lavoro, prof. Mario Maiolo e l’Assessore alla Sanità, dott. Vincenzo Spazianti, che ha raccontato la sua esperienza personale avuta con il prof. Nino Andreatta in più occasioni di incarichi ministeriali.(la provincia cosentina)



Puesto Martes 19 Febrero 2008 - 13:17 (leido 431 veces)




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