![]() Cari colleghi quanto tempo impiegate a trovare parcheggio? Quante multe avete collezionato? Quanti danni all’auto? Ebbene mi è parso doveroso sottolineare il problema dei parcheggi all’Unical, naturalmente non è il primo dei problemi che viviamo nel nostro Ateneo. I trasporti in generale sono sempre stati un limite nel nostro campus ed ora nella fattispecie i “parcheggi” mettono a dura prova la pazienza degli studenti automuniti. Perché viviamo questo problema? Ebbene la nostra popolazione universitaria è in sostenuto e progressivo aumento e le strutture disegnate in passato non sono più sufficienti a gestire il corpo studentesco, questa è una motivazione fisiologica ma oltre a questa motivazione abbiamo delle concause di notevole peso e la cui responsabilità è dell’Università. Riporto alcuni di questi punti, il primo riguarda le sessioni di laurea “selvagge” in periodi che si accavallano con i corsi, assoluta mancanza di parcheggi aggiuntivi per gli invitati dei laureandi; altro punto riguarda lo svolgimento di seminari, dibattiti ed eventi in genere con o senza ospiti che avvengono sempre accavallandosi anch’essi con i corsi (specialmente in mattinata) generando i relativi problemi degli automobilisti, parcheggi selvaggi che bloccano il traffico, favoriscono danneggiamenti e a volte numerose multe. Lo studente inizia la sua giornata “a colpi di frizione” nel nostro traffico nel quale passa a volte pure 45 minuti innervosendosi, distraendosi e spesso costretto a fare parcheggi selvaggi, creando una spirale che si ritorce in maniera esponenziale su gli altri studenti della mattinata. Non ultima conseguenza è il problema sicurezza che emerge dai parcheggi. Ci tengo ad innestare in questo punto della lettera una digressione a prova di quanto detto. Lunedì 12 Maggio un nostro collega decide di andare a mangiare un panino con un amico all’attività di ristorazione limitrofa al Centro Residenziale, quindi parcheggia la sua auto nel parcheggio antistante; entra nell’attività ed ordina un panino alle 13:20, passati 5 minuti vede un uomo nella sua auto e interviene fulmineamente; conclusioni della vicenda un finestrino frantumato, cruscotto danneggiato ed una bella indignazione, il tutto naturalmente verbalizzato dalle Forze dell’Ordine. Con questa lettera aperta chiedo al governo della nostra Università una maggiore oculatezza e razionalità nel programmare eventi, lauree e manutenzioni. Chiedo inoltre che si valuti il disservizio arrecato agli studenti e che si cercano soluzioni tecnico-operative finalizzate ad ammortizzare tali frequenti situazioni critiche (es. parcheggi supplementari d’emergenza). Infine spero che il tema sicurezza (che presto tratteremo ) sia affrontato con maggior riguardo. Un augurio di buon lavoro da uno studente di Economia Aziendale Marco Parlato |